24/01/2012
X TIMES DI GENNAIO IN EDICOLA

Gli UFO e la crisi
Mentre preparavo il timone di questo numero, mi sono resa conto che era quasi esclusivamente ufologico, o come direbbero alcuni, “alienologico”. Per una rivista come X Times è raro, ma ho deciso di non modificare nulla. Infatti, con il pensiero della crisi che non abbandona mai gran parte di noi, e il timore che le cose andranno sempre peggio, a chi si occupa di tematiche così apparentemente “borderline”, come la sottoscritta, sfiora spesso il pensiero che gli UFO e la questione dell’intervento alieno non solo non riusciranno a guadagnarsi un maggiore spazio nella coscienza collettiva, ma perderanno importanza. Eppure, non siamo in pochi a pensare che questo fenomeno sia fondamentale nella storia dell’Uomo, e l’attenzione del pubblico “che vuol sapere” non va allentata, mai. Così mi fa particolarmente piacere proporre l’articolo di Philip Coppens su Paul Davies e l’“Astroforensi”. Non riesco nemmeno ad immaginare uno scienziato italiano che scriva le stesse cose che ha scritto Davies a favore dell’influenza aliena nel nostro antico passato. Teoria che Davies ha pubblicato su una rivista scientifica e che, comunque, immagino gli procurerà parecchie critiche da parte della comunità accademica, che lui invita ad aprire la mente. Sempre in questo numero continua la traduzione del libro di Clifford Stone, questa volta con una panoramica sulla sua infanzia e le sue esperienze di contatto - se vogliamo di abduction - e presentiamo un’intervista esclusiva di Paola Harris alla figlia di Kenneth Arnold, che per la prima volta parla pubblicamente di alcuni retroscena, e di informazioni poco note, legate alla vita del padre e al suo coinvolgimento nel fenomeno UFO. Si chiude l’analisi di Grant Cameron sul caso Lazar, mentre ritroviamo, come di consueto, “vecchie firme” quali Umberto Visanai, Federico Bellini e Antonio Marcianò, a fianco delle nuove rubriche, avviate a partire dal numero scorso, a cura di Maurizio Baiata e del Ghost Hunters Team. L’articolo sulle due lune, invece, è a firma di un nuovo collaboratore, Luciano Milo. Il poter offrire ai lettori così tanti articoli, tra cui alcune anteprime, mi rende particolarmente orgogliosa, perché se è vero che l’Italia, nella comunità ufologica internazionale, non è sempre in prima linea, a causa, in parte, della lingua non universalmente conosciuta come l’inglese, è vero anche che X Times si sta sempre più affermando nel nostro Paese e all’estero. Oltre alla stima dei nostri preziosissimi collaboratori italiani, che continuano a crescere e che ringrazio, in questi anni ci siamo guadagnati l’attenzione e la fiducia anche di molti ricercatori e testimoni stranieri, e questo mi conferma che stiamo svolgendo un buon lavoro, fra le molte difficoltà.
Mentre scrivo queste righe, negli Stati Uniti si stanno raccogliendo le firme per una seconda petizione a favore del disclosure sulla vita ET, da presentare entro il 25 Dicembre. Per quanto consideri con un certo scetticismo, o forse sfiducia, simili iniziative, non posso fare a meno di seguirle. E per dovere di cronaca ne parlermo appena possibile, su queste pagine. Infondo, anche questa è storia, anche se nei libri di testo non la troveremo mai.
Lavinia Pallotta
10:15
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07/12/2011
TUTTI GLI ARGOMENTI DI X TIMES DI DICEMBRE

EDITORIALE
Disclosure Petition, secondo round
È noto che Bill Clinton, negli anni della sua presidenza, quando interrogato dalla giornalista Sarah McClendon sul perché non facesse nulla a favore del disclosure sugli UFO, rispose candidamente, «Sarah, c’è un governo all’interno del governo, e io non ho il controllo». Forse la frase più sincera mai pronunciata da un presidente in materia di UFO. Più sincera, a mio parere, di quella diramata dalla Casa Bianca nel mese di Novembre in cui il governo Obama, nella persona di Phil Larson, fa sapere ai cittadini americani e del mondo di non avere prove dell’esistenza di vita extraterrestre né sulla Terra né altrove e che, ovviamente, non risulta sia in atto nessun occultamento di prove in questo senso. È notizia dell’ultima ora, invece, che il Paradigm Research Group, cappeggiato da Steve Bassett, stia organizzando una seconda petizione, dal momento che «la risposta alla prima Disclosure Petition è inaccettabile e indifendibile». Questa seconda petizione dovrà essere presentata alla Casa Bianca entro il 31 Dicembre e raccogliere 25,000 firme per ottenere un’altra, immaginiamo illuminante, risposta ufficiale. Su queste pagine continueremo a seguire la vicenda, riportando gli aggiornamenti del caso.
Da anni ormai ricercatori UFO e appassionati discutono sul possibile “lento rilascio di informazioni” da parte dei governi. Chi sostiene che sia effettivamente in atto, chi ci ride sopra. Personalmente ritengo che il lento rilascio di informazioni esista, ma l’unica reazione che al giorno d’oggi mi viene spontanea è di riderci sopra. Come spiega brillantemente Grant Cameron nella sua acuta analisi del caso Lazar, il rilascio ufficioso di informazioni sulla presenza ET è progettato e attuato esclusivamente “sottobanco”, esponendo dei testimoni per poi screditarli e impedire la fine del cover-up. Alla luce di queste ultime dichiarazioni ufficiali, che continuano a negare una conoscenza e un’interazione da parte delle autorità con esseri extraterrestri, la disamina di Cameron appare quanto mai acuta e attuale riguardo a cosa si debba intendere per disclosure e quali dinamiche vengano attuate in questo processo. Fra gli articoli che presentiamo questo mese, trovate la prima parte di un libro scritto da Clifford Stone, in collaborazione con Paola Harris, in cui il noto ma, forse, sottovalutato insider americano parla nel dettaglio del suo coinvolgimento nel Progetto Moon Dust. Pubblichiamo il volume su X Times come anteprima esclusiva, suddividendolo in più numeri a partire da questo mese. Il sergente Stone ammette di avere il permesso di divulgare certe informazioni, ma denuncia anche di aver subito ritorsioni da parte di altre fazioni all’interno dell’Esercito, che avrebbero voluto impedirgli tale divulgazione. Sono sempre stata del parere che, visto il gioco di specchi che caratterizza l’ufologia, se vogliamo avvicinarci alla comprensione del quadro generale sia sbagliato rifiutare in blocco determinate testimonianze, e credo che l’articolo di Cameron spieghi in modo chiaro il perché. Se c’è una cosa buona che ha fatto l’esopolitica è stata quella di rivalutare il ruolo dei rivelatori, che l’ufologia viti e bulloni aveva accantonato e svilito. Senza prendere per oro colato le loro storie, ma senza neppure scartare completamente le loro informazioni, che potrebbero essere, e probabilmente sono, un tassello del grande mosaico sulla questione aliena, che ancora ci sfugge.
Lavinia Pallotta
Sommario
Pagg. 6-8: Reports dal mondo, a cura della Redazione
Pagg. 10-11: “La Casa Bianca si autoassolve”, di Lavinia Pallotta
Pagg. 12-17: “Il Leone che spaventava l’Impero”, di Enrica Perucchietti
Muhammar Gheddafi è stato deposto e ucciso dai ribelli appoggiati dall’Occidente, ma quali sono le vere ragioni di questa guerra? Ed è davvero il raiss l’uomo che si vede nelle immagini della sua morte, che hanno fatto il giro del mondo?
Pagg. 20-22: “Cose che non si sanno”, rubrica a cura di Maurizio Baiata
Pagg. 24-27: “Un alieno di nome Yawhé”, di Lavinia Pallotta
Chi è davvero Lucifero? E chi sono gli angeli e i nephilm della Bibbia? Nel suo ultimo libro, Mauro Biglino approfondisce l’analisi del sacro testo cristiano, fornendone una chiave di lettura coraggiosa e controcorrente. Ne parla ai nostri lettori in questa intervista
Pagg. 28-35: “La vera storia di Bob Lazar”, di Grant Cameron
Il probabile piano occulto dietro a uno dei rivelatori più discussi dell’ufologia internazionale, in una lucida e imparziale analisi, col senno di poi...
Pagg. 36-39: “Riportare a casa ET”, di Umberto Visani
Secondo Ben Rich, geniale scienziato che fu a capo dei progetti della Lockheed Martin, non solo gli UFO sarebbero di origine extraterrestre, ma l’Aeronautica statunitense avrebbe in suo possesso tecnologie così avanzate da permetterle viaggi nello spazio ben al di sopra delle possibilità mostrate nei programmi ufficiali
Pagg. 42-49: “Clifford Stone: la mia vita nel Project Moon Dust”, di Clifford Stone e Paola Harris
In esclusiva su X Times, il libro inedito del sergente Clifford Stone sulle sue esperienze in un team recupero di UFO precipitati e di interazione con Entità Biologiche Extraterrestri
Pagg. 50-54: “La carne della discordia”, di Silvia Agabiti Rosei
L’eccessivo consumo di carne nei paesi industrializzati, oltre che dannoso per la salute, risulta strettamente correlato al problema della fame nel mondo. Vediamone gli aspetti principali
Pagg 56-61: “La nascita della luce”, di Federico Bellini
La creazione delle stelle e della vita nello studio dell’autore, nei testi antichi e nelle credenze dei popoli del mondo
Pagg. 62-63: “L’eptagramma di Riva” di Andrea della Ventura
Pagg. 64-69: “L’indignazione del mondo”, di Gianluca Gualterio
Il recente movimento anti-Wall Street, come altri significativi atti di protesta nel mondo, testimoniano una crescente presa di coscienza da parte di un numero sempre maggiore di persone verso gli inganni di un sistema corrotto, che sta cercando di portare a termine i piani per una “democratica schiavitù mondiale”
Pagg. 70-72: “Molecole”, a cura di Alberto Forgione
Pagg. 74-76: “Presenze”, rubrica a cura del Ghost Hunters Team
Pagg. 78-82: "X media Times", a cura di Pino Morelli
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28/11/2011
CLIFFORD STONE: LA MIA VITA NEL PROJECT MOON DUST

L’esistenza del Project Moon Dust, per il recupero di tecnologia straniera caduta su suolo statunitense, è venuta alla luce grazie ad una “soffiata” di Clifford Stone, sergente americano ora in pensione, che ha reso possibile la richiesta della documentazione ufficiale ad esso relativa tramite il FOIA. Stone, come molti sapranno, è una “gola profonda”. Secondo le sue dichiarazioni, il progetto Blue Fly, divenuto poi Moon Dust, comprendeva anche il recupero di velivoli extraterrestri caduti in territorio statunitense, oltre che, naturalmente, il recupero dei corpi e l’interazione con le EBE (Entità Biologiche Extraterrestri). Stone sarebbe stato reclutato nel progetto grazie alle sue capacità di interfaccia con gli ET, la cui comunicazione avveniva per via telepatica. Ciò che Clifford racconta della sua infanzia, e di come l’esercito, in via del tutto ufficiosa, si sia interessato a lui sin da quando era bambino, lascia supporre che sia stato oggetto di esperimenti genetici da parte dei “visitatori” e/o dei militari. Grazie all’intermediazione di Paola Harris, che lo conosce bene, dal mese di Dicembre proponiamo, sulle pagine di X Times, un’opera inedita di Clifford Stone, che comprende numerose e approfondite interviste da lui rilasciate negli anni, il racconto della sua vita, di come ha cominciato a lavorare nei black projects, delle difficoltà incontrate nel momento in cui decise di divulgare le sue esperienze, e delle ritorsioni subite. Dalle sue parole, e dall’Introduzione di Paola Harris, capiamo anche che Clifford, come è logico supporre, ha il permesso di divulgare certe informazioni, permesso concessogli da una parte del mondo dell’intelligence, che evidentemente vuole la fuoriuscita di alcuni argomenti, ma non di altri. Il disclosure, d’altra parte, è così, un gioco di ombre e di specchi deformanti. Per quanto io sia consapevole che ciò che emerge sia solo la punta dell’iceberg, ritengo che scartare certe informazioni, chiudersi di fronte a certe testimonianze, sia un grave errore. Soprattutto se non si conosce il testimone. Sono felice, quindi, che Clifford abbia scelto proprio la nostra rivista per divulgare, in anteprima e in esclusiva per l’Italia, il suo libro e i suoi ricordi, e ringrazio Paola Harris per la sua preziosa collaborazione. Abbiamo intitolato l’opera, “La mia vita nel Project Moon Dust” e mensilmente ne proporremo una parte. Sul numero di Dicembre, oltre all’Introduzione di Paola e all’inizio del racconto di Stone, anche la Prefazione a firma di Robert Salas, capitano in pensione della US Air Force, ufficiale responsabile del lancio missili e ingegnere che lavorò ai Titan 3, famoso nella comunità UFO per la sua testimonianza, rilasciata nel 2001 in occasione della conferenza stampa a Washington DC organizzata da Steven Greer, sulla disattivazione di 16 missili nucleari da parte di UFO sopra la base di Malmstrom il 16 Marzo 1967. Questa è solo una delle sorprese che abbiamo in serbo per i nostri Lettori che, devo ammettere, mi fanno amare profondamente il lavoro che faccio e nel quale in tanti anni, e nonostante alcune vicissitudini non sempre piacevoli, non ho mai smesso di credere.
11:44
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