02/09/2009
La Guerra per le Anime
Nel 2007 il famoso scrittore e addotto americano Whitley Strieber pubblicò un romanzo bellissimo e particolare. Si intitola “2012, The War for Souls”, ovvero, “2012, La Guerra per le Anime”, che acquistai subito tramite amazon.com e recensii per Area 51, la rivista a cui lavoravo all’epoca.
Ricordo che uno dei primi a parlare di “manipolazione animica” da parte di entità aliene fu l’addotto e contattato Alex Collier, nel resoconto di alcune sue esperienze piuttosto traumatiche. I suoi racconti non vennero presi mai in considerazione dalla comunità di ricerca sui rapimenti alieni americana, mentre altri preferirono concentrarsi sulle sue più o meno azzeccate “predizioni” di eventi futuri, come se il tempo fosse un qualcosa di determinato e imprescindibile. Alex Collier scrisse molte cose più interessanti nel suo “Defending Sacred Ground”, tra cui il tentativo da parte di alcune specie aliene di impossessarsi dell’anima umana. Ma Collier, bollato come un “contattista”, non è stato d’ispirazione per chi studiava i rapimenti. Strano questo, perché a dire di molti ricercatori, i contattisti, sarebbero anche addotti.
Su X Times n. 4, pubblicammo un'intervista di Paola Harris a un personaggio centrale della comunità UFO americana: Donald Ware. L’intervista, che Maurizio Baiata intitolò – a ragione - “Potere Assoluto”, è molto lunga. Mi interessa evidenziarne solo un particolare.
Ware, oggi piuttosto anziano, non solo è stato per anni un ricercatore UFO molto attivo, ma era ed è un membro della comunità della US Navy Intelligence di un certo rilievo. Verso la fine dell’intervista, Ware parla dell’interferenza aliena, prendendo in esame solo la tipologia “Zeta”, e accenna al fatto che con il programma di ibridazione umano-aliena, i visitatori delle stelle intendono creare degli esseri compatibili sia con l’anima umana che con l’anima Zeta. Dei contenitori insomma, che possano ospitarle entrambe. È singolare che un appartenente ai servizi segreti americani, e per di più della Marina (in cima alla catena di comando insomma), parli di un progetto di rapimento, manipolazione genetica e manipolazione animica da parte di entità aliene, quando gran parte dei ricercatori in questo campo rifiuta persino di parlare di anima. Donald Ware presenta questa attività come positiva ed “evolutiva”, io personalmente ho i miei dubbi, ma non è questo che desidero commentare ora.
Per caso mi sono imbattuta nelle ricerche di uno studioso inglese, Nigel Kerner. Chi volesse maggiori informazioni può consultare il suo sito: http://www.songofthegreys.com/. Senza grande pubblicità, Kerner ha scritto due libri, di cui uno in uscita nel 2010, in cui espone le sue tesi sull’interferenza aliena. Il titolo del volume in programma è “Grey Aliens and the Harvesting of Souls” (I Grigi e il Raccolto delle Anime). Non servono commenti credo.
Sullo stesso sito troverete anche “Il Dopo. Dal diario di una addotta liberata” (http://www.ufomachine.org/blog/malanga/il-dopo/menu-id-85.html). Molti di noi probabilmente hanno ascoltato e letto decine, se non centinaia di racconti di adduzione, alcuni drammatici, altri meno. Quanti ne abbiamo ascoltati, invece, di ex addotti, ovvero di persone che si sono liberate dal problema? Non credo sia stato facile scrivere questo articolo, ma sono sicura che sia stato utile. Non sono un’addotta ma se lo fossi, sapere che posso scegliere di non esserlo più, nella mia vita farebbe la differenza.
15:39
Scritto da: xtimes
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