X TIMES e FENIX N. 10 IN EDICOLA

 

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EDITORIALE

L’attesa

Scrivo questo editoriale poco prima di andare in stampa, il 20 Luglio 2009. Quarant’anni fa, l’uomo sbarcava sulla Luna, anniversario festeggiato dai media con interviste e documentari che hanno ricordato il giorno più epico della nostra storia. Può venire spontaneo, a chi si interessa di informazione “alternativa”, ripensare a tutte le testimonianze di insider governativi e militari che hanno cercato di gettare una luce diversa sulle missioni spaziali USA e URSS, parlando di strutture artificiali sul nostro satellite, UFO nello spazio e cover-up. Ne riprendo una, molto indicativa, divulgata da Steven Greer nell’ambito del Dislcosure Project nel 2001. Il testimone è Karl Wolfe, ex sergente della US Air Force e tecnico fotografico specializzato in elettronica. Secondo quanto affermato da Wolfe, nel 1965 egli avrebbe lavorato in una struttura dell’NSA (National Security Agency), presso la base aeronautica di Langley, Virginia, dove veniva utilizzato il primo Lunar Orbiter per scandagliare e fotografare un possibile luogo di atterraggio per la missione Apollo prevista per il ’69. Wolfe, in possesso di un particolare security clearance, avrebbe dovuto assistere alla risoluzione di alcuni problemi tecnici. Alla base, un giorno, aveva avuto occasione di restare solo con il responsabile di uno dei laboratori che, dopo avergli spiegato il funzionamento del Lunar Orbiter, aveva esclamato, «ad ogni modo, abbiamo scoperto una base sulla parte posteriore della Luna». Ad un incredulo, e anche un po’ spaventato, Wolfe, era dunque stata mostrata un’immagine ripresa dal satellite, in cui erano evidenti «forme geometriche – torri altissime, edifici sferici e cose che sembravano piatti radar ma erano grandi strutture. (…). Alcuni edifici erano altissimi e sottili. Vi erano edifici sferici e cupole, molto grandi. Mentalmente cercai di paragonarle a qualche struttura sulla Terra, ma non assomigliavano a nessuna di esse, sebbene fossero simili in una certa misura. Non vidi elementi metallici, assomigliavano piuttosto a strutture in pietra lavorata. Alcuni edifici sembravano avere superfici riflettenti. Non guardai più a lungo, perché sentivo che la mia vita era in pericolo. Sapevo che il giovane collega che mi stava mostrando tutto quello, aveva oltrepassato i limiti di quanto era permesso. Sentivo che aveva bisogno di parlarne con qualcuno e che lo stava facendo solo perché il peso di quella consapevolezza lo angosciava». Wolfe ha tenuto per sé queste informazioni fino a quando, nel Gennaio del 1998, il suo security clearance era scaduto. Solo allora aveva trovato il coraggio di parlarne con la sorella, interessata a questi argomenti. L’ex sergente, nella sua testimonianza al Disclosure Project, ha parlato anche di Philip Corso: «Ho letto il libro del Colonnello Corso, “Il Giorno Dopo Roswell”. Verso la fine del libro scrive che c’era una base sul lato posteriore della Luna. Sapevo che probabilmente stava dicendo la verità perché avevo fatto io stesso quella esperienza e sapevo che era reale». Dopo aver visto le immagini di strutture artificiali sulla Luna, al laboratorio di Langley, Wolfe racconta che, ogni volta che tornava a casa, aveva sperato di ascoltare la divulgazione di quella scoperta in televisione. Così, ingenuo, aveva seguito i notiziari e aspettato. Oggi, esattamente 44 anni dopo la sua esperienza, quella notizia ancora non è stata data. Nel frattempo, la NASA dice di pianificare il ritorno sulla Luna entro il 2020, e poi di voler raggiungere Marte. Anche per questo, aspetteremo… 

Lavinia Pallotta

SOMMARIO


06-09 Reports dal Mondo, a cura della Redazione

 

10-13 The Roswell 2009 Experience, di Maurizio Baiata

Coronare un sogno durato una vita. In fondo, la storia del crash di Roswell è triste, se davvero vi persero la vita delle creature aliene in visita sulla Terra. Ma se si crede che si tratti di una manifestazione da baraccone all’americana, ci si sbaglia e si resta chiusi nella mediocrità…

 

14-18 L’Inferno sulla Terra, di Katharina Wilson – seconda parte

A molti addotti vengono mostrate dagli alieni scene di un futuro terribile che attende gli abitanti della Terra. Gli ibridi, nati dall’incrocio fra la specie umana e quelle extraterrestri, potrebbero ricoprire un ruolo fondamentale, nel caso tutto questo dovesse realizzarsi

 

20-25 La Missione Segreta degli Addotti, di Pablo Ayo – prima parte

Spesso, i limiti della ricerca sul fenomeno ET non permettono di approfondire le differenze tra le razze aliene, o il significato delle loro interferenze. Oltre al prelievo di materiale genetico, gli extramondo sembrerebbero preparare gli addotti a missioni future, attraverso comandi inconsci e comunicazioni telepatiche

 

26-31 New World Economy, di Andrew G. Marshall – seconda parte

A porte chiuse il gruppo Bilderberg sta riscrivendo le regole dell’economia globale e i pochi cronisti che cercano di fare vera informazione vengono spesso intimiditi e ostacolati

 

32-35 Il Plico Misterioso, di Pino Morelli

La storia vera di un contatto alieno narrato, in un romanzo, dalla psicologa Maja Ricci Andreini, intervistata in esclusiva

 

36-42 La Sala degli Specchi, di Jacques Vallee

Jacques Vallee intervista Bill Cooper, scomodo rivelatore americano, morto in circostanze sospette nel Novembre del 2001. Autore di “Behold a Pale Horse”, membro dell’Intelligence della Marina USA, Cooper denuncia il cover-up sulla presenza ET, mettendo a nudo una realtà di inganni e depistaggi di lunga data.

 

44-48 Il Programma, di Michael Lindemann

Un ex agente governativo e famoso remote viewer americano descrive la propria esperienza di abduction aliena: gli scopi per cui alcune razze ET prelevano migliaia di umani, il suo viaggio a bordo di un’astronave diretta su un altro pianeta e i poteri della mente usati dall’Intelligence in progetti top secret.

 

50-58 Il Varco tra i Mondi, di Angelo Ciccarella

«Ho le prove dell’esistenza de Il Gruppo, che controlla dietro le quinte spazio-temporali i detentori del potere ufficiale e i destini del mondo. Il Gruppo segue politiche e scopi imperscrutabili o quasi, ed è costituito da élite che fanno pensare ai fantomatici governi occulti che nulla hanno a che vedere con quello di Washington»

 

58-61 Le Rovine Dimenticate, di Scott Corrales

Inquietanti segni inviati dagli Dei: colonne ardenti nel cielo, scudi volanti, specchi che consentivano di vedere le stelle, fuochi di ignota origine. I codici Nahuatl e i giganti che edificarono Teotihuacan

 

62 Weird Files comics, di G. Saccomanno, R. Cavallo. Disegni a colori di Davide Laugelli

  

64-67 Alieni Nordici nel Crop Circles?, di Lavinia Pallotta

Umanoidi alti, a volte incappucciati, e dal comportamento insolito sono stati avvistati più di una volta all’interno di agroglifi inglesi. I casi di quest’anno e sorprendenti testimonianze del passato.

 

70-76 I Predatori, di Mike Plato

In uno scenario di realtà multidimensionale e di universi paralleli, l’essere umano potrebbe non essere in cima alla catena alimentare…

 

78-82 X Media Times, a cura di Pino Morelli

 

 

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SOMMARIO

 06 – 11 Il Volo del re

12 – 13 Akasha – Libri di Conoscenza a cura di Mike Plato

14 – 21 Angeli Pietrificati di Atlantide

22 – 29 «So dov’è l’Eldorado»

30 – 31 Booxtore

32 – 39 le Teste Allungate degli Antichi Padri

40 – 45 Gli Elicotteri di Abydo – Enigma risolto

48 – 55 L’Enigma Olmeco – Re, Giaguari e Sacerdoti

56 – 58 Viaggio – Cambogia-Thailandia – Laos

60 – 66 La Stirpe degli Eroi Vigilanti

67 Abbonamenti e Arretrati

68 – 74 Il Ritorno dei “Wakinian”

75 Mostre, a cura di Silvia Agabiti Rosei

76 – 82 È il Sepolcro di Gesù?

84 – 90 Avebury – L’Energia di Michael

92 – 97 Il Graal e la Stirpe di Enki

98 Posta

 

Tutti gli articoli di questo numero estivo sono stati curati e scritti da Adriano Forgione

 

 

 

 

X TIMES e FENIX N. 10 IN EDICOLAultima modifica: 2009-08-20T13:32:00+02:00da xtimes
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13 pensieri su “X TIMES e FENIX N. 10 IN EDICOLA

  1. La storia ci ha insegnato che l’informazione viaggia su diversi binari e che oggi una rivista non basta a dare tutto quello che accade intorno a noi, questo è il un modo diretto e pratico per chi ha fame di sapere, brava Lavinia lavora anche su questo fronte con la serieta’ che ti contraddistingue, sei preziosa per tutti noi e ringrazio Te per la tua eterna curiosita e bravura nel indagare e fornire a noi tutto quello che di serio c’è nel panorama Ufo.

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