FALSO IL RILASCIO DI USO FILES DELLA MARINA RUSSA

Da anni ho l’onore e il piacere di corrispondere con uno dei ricercatori più preparati in campo ufologico che io conosca, soprattutto per quanto riguarda la casistica dell’ex Unione Sovietica. Paul Stonehill, originario dell’URSS ed emigrato negli Stati Uniti dal 1973 si è sempre dimostrato un collaboratore coraggioso, onesto, affidabile. In seguito alla notizia del rilascio di USO files da parte della Marina russa, ho voluto chiedere a lui un parere. Ero, lo ammetto, incuriosita da questo apparente segno di apertura, ma, allo stesso tempo, dubbiosa sulla disponibilità della Russia di Putin. Pubblico di seguito l’email inviatami da Paul, con il suo permesso. Paul Stonehill diventerà un prezioso collaboratore di XTimes.

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Cara Lavinia,

i Russi non hanno rivelato niente di nuovo. Nessun file è stato rilasciato! Né quest’anno né l’anno scorso vi è stata una declassificazione di qualche tipo di files della Marina. C’è stata una  ricerca speciale top secret sul fenomeno kvakeri alla fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Venne interrotta improvvisamente, dopo che il fenomeno “cessò” di infastidire le navi sovietiche in missione speciale. Le scoperte fatte sono classificate. Trovate maggiori informazioni a riguardo in un mio articolo sulla rivista FATE del 2005 o 2006, non ricordo esattamente. Inoltre, la Marina sovietica è stata coinvolta nel programma di ricerca SETKA, come parte delle Forze Armate.

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Ne parlo nel mio libro “Mysterious Sky: Soviet UFO Phenomenon”. Come approfondisco anche i casi in cui sommozzatori sovietici incontrarono UFO e USO. Non credo che nell’attuale clima politico russo, possa venire declassificato qualcosa che riguardi il controspionaggio della Marina. Ajaja ha fatto molto per promuovere la ricerca UFO/USO ed è stato spinto a farlo dai suoi colleghi della Marina, negli anni ’70. Dopo la pubblicazione di alcuni miei articoli sulla Pravda, non mi sorprende che i Russi abbiano sentito la necessità di rispondere. La storia dei “nuotatori”, riportata da Shteiberg nel 1992 in “Anomaliya, e ulteriormente investigata e corroborata da me, l’hanno presa dai miei articoli scritti sia in lingua russa che in lingua inglese. Per quanto riguarda Smirnov, è morto nel 1992. Chernavin ha menzionato il suo ruolo nel 2008 (e in uno speciale televisivo nel 2006, di cui abbiamo i dettagli). Ma nessun file è stato declassificato. La Russia custodisce i segreti della sua Marina molto bene. Io e Philip Mantle abbiamo potuto fare ricerche piuttosto approfondite grazie a fonti accessibili in varie parti del mondo e nell’ex Unione Sovietica. Ma qualcosa nelle profonde acque del lago Baikal preoccupa sicuramente i russi, dal momento che Putin e i suoi scienziati più importanti continuano a scendere in sommergibile. Allo stesso tempo i russi stanno cercando di farci credere (attraverso i media controllati) che stanno rilasciando nuove informazioni. Ma le cose non stanno così, purtroppo. Aspettatevi nuovi annunci da parte loro, e magari da parte di altre nazioni, in merito agli USO. Man mano che esploreremo gli oceani e altri corpi d’acqua in modo sempre più meticoloso, gli USO incontreranno noi, e noi loro. Fate attenzione alle notizie sulla Fossa delle Marianne, l’Oceano Pacifico e i mari del nord. Per anni, ho pubblicato report contrabbandati” (in epoca dei soviet) dall’URSS, ottenuti da ricercatori e CIS sovietici, dopo il 1989, o pubblicati sui media e i CIS russi. Parlo fluentemente russo e conosco l’ucraino e ho investigato il paranormale nella zona russa ed euroasiatica per anni. I miei articoli sono stati pubblicati in molti paesi. Anni fa cominciai a investigare la storia dei “nuotatori” del Baikal. Philip ed abbiamo scritto un articolo molto importante su uno dei primi cosmonauti sovietici che rivelerà ciò che disse sugli USO… curiosamente lo sta dicendo oggi (ndr, l’articolo a cui si riferisce Paul verrà pubblicato sul numero di XTimes di Novembre). Ti terrò informata, pubblica pure questa mia lettera sulla tua rivista.

Paul Stonehill

 

FALSO IL RILASCIO DI USO FILES DELLA MARINA RUSSAultima modifica: 2009-09-21T19:19:00+02:00da xtimes
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4 pensieri su “FALSO IL RILASCIO DI USO FILES DELLA MARINA RUSSA

  1. Mi pareva strano che i Russi avessero cominciato a remare contro gli americani su questo tema: da sempre a braccetto con i loro finti antagonisti non era logico che cominciassero a declassificare i loro file senza il benestare USA… Secondo me il disclosure non partirà da loro, ma da qualcuno all’interno del Governo Ombra americano che comincia a capire la pericolosità di chi auspica a tutti i costi il N.W.O. (Nuovo Ordine Mondiale)… Bisognerebbe fare qualche domandina a Kissinger…
    Un saluto a te Lavi.
    Danilo

  2. Cara Lavinia,
    è una vergogna che tutti questi libri non si trovino in Italia. Certo, si possono ordinare via Amazon, conosco perfettamente l’inglese e non ho problemi, però se da noi si trovasse qualcosa di più sarebbe più confortante anche per la divulgazione in sè e la possibilità che certe tematiche raggiungano un numero maggiore di persone. Con la nuova intrapresa Vostra e di Terre Sommerse sarebbe bello vedere tanti titoli di questo tipo pubblicati anche da noi, spero si possa fare qualcosa in tal senso!
    un abbraccio.
    Lleyton

  3. Esiste un unico governo ombra mondiale che censura, filtra e manipola. A sua volta dipende dalla cupola invisibile degli Arconti. E’ incredibile quanto l’ufologia sconfini in dimensioni occulte e sinistre.

    Tutti articoli molto interessanti.

    Ciao

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