X TIMES N. 25 IN EDICOLA DALL’8 NOVEMBRE

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EDITORIALE

Giornalisti, che burloni

Il 26 Settembre scorso un comunicato Ansa divulgava la notizia che l’ONU aveva nominato un ambasciatore incaricato di accogliere gli alieni, qualora si fossero palesati sul nostro pianeta. La notizia ha fatto il giro dei media internazionali. L’ambasciatore sarebbe stato l’astrofisica malese Mazlan Othman, direttore dello UN Office for Outsider Space Affair. Naturalmente non si ammetteva che esseri di altri mondi fossero già qui, o che ci fossero le prove della loro esistenza, ma si valutavano gli approcci da adottare nel caso. Due giorni dopo la smentita della stessa Othman, che negava di aver ricevuto l’incarico, e spiegava che si era trattato di un fraintendimento dovuto alla sua partecipazione a un importante convegno della Royal Society sulla ricerca di vita nello spazio. Come si può leggere in un recente articolo di Nick Pope, “What to do if we found an extraterrestrial”, che è una sorta di report ragionato su tale convegno, «Al meeting, Othman ha chiarito che la storia era falsa e conseguente a un’errata interpretazione di un’osservazione avanzata da lei, ovvero che il suo UN Office e lo UN Committee on the Peaceful Uses of Outer Space, o COPUS, potrebbero essere i forum adatti per gestire la risposta globale della scoperta di vita extraterrestre». In parole povere, la Othman non sarebbe stata nominata ambasciatrice del contatto, però le piacerebbe. Dopo la smentita sono partite le “solite” accuse ai teorici della cospirazione, che avrebbero gridato al cover-up: l’ambasciata ci sarebbe ma non ce lo vogliono dire. Questo viene riportato anche nell’articolo di Nick Pope che, pur non trovandomi d’accordo, credo valga la lettura se si è interessati a sapere cosa si sono detti al meeting della Royal Society “sulle quinte”, anche se spesso nei convegni le notizie più interessanti passano dietro le quinte. Su questo, come su molto altro, gli “anti-cospirazionisti” si sbagliano: le accuse mosse da gran parte del mondo dei “believer negli UFO” non sono state quelle di voler coprire l’ambasciata ET, bensì di aver divulgato volontariamente una notizia distorta, per far passare un’idea senza però sconvolgere anni di cover-up. C’è anche da aggiungere che l’ONU ha dimostrato ben poca indipendenza in questi anni di sottomissione all’aggressiva politica statunitense, e quindi trovo difficile credere che la questione extraterrestre possa venire affidata davvero a un ambasciatore pacifista al di sopra degli interessi dei militari USA e delle Corporation. Mi viene in mente il film “Mars Attacks” di Tim Burton, capolavoro di ironia provocatoria in cui la delegazione peace&love americana si fa incenerire dai visitatori alieni con disarmante ingenuità. Ma chi ci crede? Soprattutto, chi ha diramato la notizia ampiamente ripresa dai media? Le agenzie di stampa, va bene, ma chi ha “misinterpretato” il ruolo della Othman? I media ultimamente sembrano più ben disposti verso notizie ufologiche, in un gioco di  cerchiobottismo, “lo dico e poi lo nego”. Una volta lo si negava e basta. Per quanto mi riguarda, non penso che i giornalisti siano tutti dei burloni, che prima riportano una notizia che potrebbe cambiare il mondo e poi, alla smentita, non fanno una piega. A mio parere, chi ha messo in giro “la voce” sapeva quello che faceva e forse ha ottenuto il suo scopo. Seminare il concetto che non siamo soli.

Lavinia Pallotta

Sommario

Pagg. 6-9: Reports dal Mondo, a cura della Redazione

Pagg. 10-11: “Divulgazione della verità, il sogno di tutti gli ufologi”, corrispondenza di Maurizio Baiata

Pagg. 12-18: “I Piloti parlano degli UFO”, di Lavinia Pallotta

Nel libro di Leslie Kean, la più completa documentazione sugli avvistamenti e gli scontri in volo di piloti civili e militari con oggetti misteriosi

Pagg. 20-25: “La Sindone dei Crop Circles”, di Adriano Forgione

Il fenomeno dei cerchi nel grano continua a stupire. La principale formazione del 2010 è una doppia imagine apparsa in campi attigui a Wickham Green il 30 Luglio scorso. La sua soluzione è l’incredibile imagine del Volto della Sindone. La nostra redazione ha operato le analisi sull’immagine più approfondite dell’intera comunità internazionale di ricercatori. Eccole per i lettori di X Times

Pagg. 26-29: “Vivisezione, atto criminale”, di Silvia Agabiti Rosei

Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato una nuova Direttiva sulla vivisezione, che suscita l’indignazione di chi si batte per i diritti degli animali

Pagg. 32-38: “I Persuasori” di Luigina Marchese

Messaggi subliminali e controllo mentale di massa

Pagg. 40-41: “Argentina: incontro ravvicinato nella palude”, di Oscar Raul Mendoza

Pagg. 42-46: “Alieni dal Pianeta Blu”, di Federico Bellini

La razza degli Umanoidi, il loro luogo d’origine e i diversi livelli di interferenza con la specie umana

Pagg. 48-57: “UFO Crash a San Antonio”, di Paola Harris

Intervista esclusiva a uno dei testimoni oculari

Pagg. 58-61: “Joe Vialls e lo tsunami del 2004”, di Umberto Visani

Cosa non torna nella tragedia che ha colpito qualche anno fa il sud-est asiatico e quali elementi potrebbero avvalorare sinistre tesi ipotesi di “complotto”?

Pagg. 62-67: “I Rettiliani e i loro ibridi”, di James Bartley – prima parte

Sottraggono l’energia vitale degli addotti, vogliono il controllo del pianeta. Un sinistro programma di interferenza aliena emerge dalle informazioni raccolte da un ricercatore australiano

Pagg. 70-75: “La Stirpe di Caino”, di Antonio Marcianò

L’uomo moderno è frutto di manipolazioni genetiche da parte di esseri venuti dallo spazio? Quali prove possiamo trovare nel campo dell’antropologia fisica e della genetica?

Pagg. 78-82: X Media Times, a cura di Pino Morelli

 

X TIMES N. 25 IN EDICOLA DALL’8 NOVEMBREultima modifica: 2010-11-08T08:22:00+01:00da xtimes
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Un pensiero su “X TIMES N. 25 IN EDICOLA DALL’8 NOVEMBRE

  1. Sono d’accordo con quanto esponi, Lavinia.
    Non ho mai creduto che all’ONU siano mai stati in vena di burle (…di bombe sì, senz’altro).
    Piuttosto dobbiamo chiederci, appunto, il perchè di questa uscita e quali risvolti può avere per il futuro.
    Potrebbe essere un mattoncino posto alla base di una “costruzione”.
    Quando sento quegli organismi sovranazionali parlare di extra-terrestri non posso fare a meno di ricordare le parole di Von Braun (scudo spaziale etc.).
    Sono convinto che se un disclosure mai ci sarà verrà da nazioni quali Cina, Corea, India o Giappone. Insomma, dall’Oriente e con particolare attenzione a quelle che definisco “dittature dichiarate”. Mi sembra che anche Alex Collier ed altri ne abbiano accennato. Se c’è ancora bisogno di ricordarlo, quel grande attore di Hollywood seduto alla Casa Bianca ha ben altro copione da recitare. Le priorità, sa quel che vedo, sono terraforming/geoingegneria, eugenetica holdreniana, “guerra al terrore” perenne e global governance. Salvo poi scoprire un giorno che tutto questo era nel “menù” di ben altre Entità…
    Ciao.
    Simone

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