X TIMES N. 26 DAL 7 DICEMBRE IN EDICOLA

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EDITORIALE

 

Un libro cambia la vita

 

Alcuni eventi possono cambiare la vita. Da amante dei libri quale sono, non mi stupisce che a farlo, nel mio caso, sia stata la lettura di un saggio. In verità le tematiche “misteriche” mi affascinano sin da quando ero piccola ma, cresciuta in una famiglia profondamente scettica, istruita come gran parte di noi da un sistema scolastico totalmente ottuso, ero riuscita ad addormentare questo interesse. Ricordo ancora con emozione il giorno in cui, alle elementari, una supplente – venuta una volta e vista mai più – tenne una lezione sul mistero dell’Isola di Pasqua. Fu amore a prima vista. Il mistero dei Moai mi entrò nella mente, e mise le sue radici, subdolamente. Esisteva qualcosa a cui nessuno riusciva a dare una risposta. Il giorno seguente chiesi alla maestra di approfondire l’argomento in classe ma lei, che pure era una donna colta e intelligente, mi liquidò con una smorfia. Tuttavia, il primo amore non si scorda mai. Passata l’infanzia, in cui sbirciavo testi di ufologia in libreria, che mio padre rifiutava di comprarmi, pian piano cominciai a focalizzare altrove i miei interessi: c’erano la letteratura, il cinema, la musica, le giornate con gli amici. Il cassetto delle cose “proibite” era ben chiuso e forse sarebbe rimasto tale se un giorno un collega dell’associazione dove prestavo volontariato non mi avesse detto che stava leggendo un libro incredibile, “Il Pianeta degli Dei”, di Zecharia Sitchin. Fu come se mi avesse dato uno schiaffo. “Leggi questi libri?” gli domandai. “Sono interessantissimi, vedrai, leggi questo”, mi rispose, liberandomi da un peso enorme: il senso di colpa. Se lo faceva lui, potevo farlo anch’io. Così lessi quel libro, che Dante potrebbe definire “galeotto”, e la mia vita cambiò. Aprii finalmente il cassetto proibito, dove avevo cercato di insabbiare la sensazione che mi accompagnava da molto tempo, ovvero che qualcosa, non si sa bene cosa, non tornasse. Non era follia, come qualche scettico probabilmente starà pensando, ma il dubbio, innato, che “la realtà non fosse tutta qui”. Dopo “Il Pianeta degli Dei”, lessi tutto o quasi ciò che c’era in commercio di ufologia e archeologia misteriosa, andai ai primi convegni, conobbi molte persone con i miei stessi interrogativi e magari qualcuno in più. Così quando Pablo Ayo mi telefonò, verso la fine di Ottobre scorso, per dirmi che era appena stata comunicata la notizia della morte di Sitchin, rimasi gelata e stupefatta. Sitchin si è spento a 90 anni, e ciononostante la sua scomparsa è sembrata a me, e a molti altri, una cosa impossibile. Come fa brillantemente notare Pablo nel suo articolo su questo numero, Sitchin era una figura ormai assimilata nell’immaginario comune, da sembrare eterna. A suo modo era una leggenda vivente, un gigante perché, anche se le sue teorie, com’è normale, non erano e non sono abbracciate da tutti, o da tutti completamente accettate, ha cambiato il modo di pensare la paleoastronautica. Inoltre, è riuscito, con i suoi libri, a entrare nelle case di lettori non per forza appassionati di ufologia, vendendo milioni di copie. Prima di andarsene, ha lanciato l’ultima sfida al mondo accademico: far analizzare il DNA della mummia che proverebbe o confuterebbe definitivamente la veridicità delle sue teorie. Se nessuno raccoglierà la sfida, a mio parere, Sitchin andrà considerato, almeno moralmente, vincitore su un establishment culturale che non lo ha mai ufficialmente riconosciuto.

Lavinia Pallotta

 

Sommario

 

Pagg. 6-9: Reports dal Mondo, a cura della Redazione

 

Pagg. 10-11: “L’Espediente Sitchin”, di Roman de la Rose

 

Pagg. 12-17: “UFO Crash a San Antonio”, di Paola Harris – seconda parte

Continua l’intervista a Reme Baca e José Padilla


Pagg. 18-22: “Un manufatto venuto dal cielo”, di Maurizio Baiata

Incontriamo Reme Baca, l’uomo che vide gli esseri caduti a San Antonio nell’Agosto 1945

 

Pagg. 24-28: “Gli Horus”, di Federico Bellini

Dal nostro antico passato al drammatico presente, l’interferenza di una specie aliena molto particolare, il suo aspetto, la sua storia

 

Pagg. 32-37: “Ibridi e stato di polizia globale”, di James Bartley – seconda parte

Ricerche sulle interferenze aliene testimoniano la creazione di esseri ibridi di diverso tipo, spesso di aspetto umano, infiltrati nella società a tutti i livelli

 

Pagg. 38-41: “Un taxi per le stelle”, di Pablo Ayo

La morte di Zecharia Sitchin ha gettato in costernazione migliaia di suoi lettori. Tuttavia, il sumerologo azero continua a vivere in quello che ci ha lasciato in eredità: nei suoi numerosi scritti, nei suoi studi sugli antichi visitatori e soprattutto nella ricerca del misterioso decimo pianeta, Nibiru

 

Pagg. 42-44: “La più grande storia dopo la creazione”, di Pino Morelli

Il fenomeno UFO nelle indagini e riflessioni di un giornalista americano, fra meraviglia, paura e cover up governativo

 

Pagg. 46-51: “Mi chiamo Zret e vengo da Norca”, di Umberto Visani

L’incontro tra Albert Coe e un giovane di presunte origini extraterrestri, nei primi anni ‘20, le sue rivelazioni, le possibili interpretazioni di una storia alle origini del contattismo

 

Pagg. 52-55: Un libro per Natale, a cura della Redazione

 

Pagg. 56-61: “L’Isola del Gigante Dormiente”, di Gianluca Rampini

Portorico, zona calda di avvitamenti, fenomeni misteriosi e sospette attività militari

 

Pagg. 62-64: “Le Relazioni Pericolose”, di Luigi Bova

Alcune razze aliene sembrano manipolare la vita professionale e sentimentale degli addotti, creando ad arte rapporti che poi si frantumano, una volta che le entità hanno raggiunto i loro scopi, o viceversa, interrompendo unioni pericolose per i loro progetti

 

Pagg. 66-69: “Passaggio al digitale, aumento delle interferenze aliene?”, di Roberto Cavallo e Gianpaolo Saccomano

 

Pagg. 70-74: “Creatori di schiavi”, di Biagio Russo

L’origine del genere umano e della nostra civiltà in un’opera che unisce lo studio filologico a quello storico ed etimologico di testi antichi e nuove teorie

 

Pagg. 78-81: X Media Times, a cura di Pino Morelli

 

X TIMES N. 26 DAL 7 DICEMBRE IN EDICOLAultima modifica: 2010-12-07T15:52:00+01:00da xtimes
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4 pensieri su “X TIMES N. 26 DAL 7 DICEMBRE IN EDICOLA

  1. Queste sono le ultime parole di Zecharia Sitchin, nel suo ultimo libro “Quando i Giganti Abitavano la Terra”:

    “Quando gli dei crearono l’uomo,
    perfezionarono per lui una vasta comprensione,
    gli avevano dato la saggezza,
    gli avevano dato la conoscenza,
    ma non gli avevano dato la vita eterna”.

    Cos’è che gli “dei” nel giardino dell’eden hanno deliberatamente evitato di dirci?
    Forse il creatore di tutto ha voluto che la dea “Nin Puabi” che non se ne mai andata rimanesse qui affinché noi potessimo finalmente trovare la risposta.

    Forse non lo sapremmo mai e forse (volutamente) non faranno mai quel famoso esame sul DNA, una posizione ribadita più volte nel marzo 2010 dal museo dove si trovano i resti di quella dea principessa (“il museo non effettua esami sui resti della collezione e non ha intenzione di farlo per il futuro”).

    Intanto si continua a tenere gli stessi protocolli di insegnamento datando le piramidi ancora al 2450 a.C, sostenute da uno pseudo Professore alla sovraintendenza dei musei e siti archeologici dell’Egitto “Zahi Hawass” e sostenuto dai vari cazzenger che in passato presentava telefilm tipo “Stargate”.

    Ecco questo personaggi squallidi sono quelli che hanno la presunzione di fare informazione storica ed archeologica, mischiando la Paleontologia con lo spettacolo da baracconi.

    Destino un’evitabile per tutti i grandi ricercatori seri, sono presi in considerazione solo dopo la loro morte, nonostante abbiano dedicato tutta la loro vita per trovare un barlume di verità, dopo essere stati vessati e bistrattati, calunniati dal mondo accademico convenzionale, come è successo per il Professore Zacharia Sitchin.

    wlady

  2. Stupendo numero anche questo, non voglio ripetermi ma siete di gran lunga la meglio rivista italiana di ufo e tematiche di frontiera. Solo una domanda: visto quanto sia di altissimo livello la rivista, perché non fate uscire libri? sì, c’è quello di Malanga, aggiornato e riveduto, ma novità? in libreria trovo il solito vecchiume, mi piacerebbe una ventata d’aria fresca. Complimentoni e tanti auguri a tutti voi.

  3. Ciao Santino, grazie di cuore delle tue parole di apprezzamento. Per una volta ho il piacere di dare una buona notizia. A febbraio sarà disponibile un libro imperdibile, edito proprio dalla X Publishing: “Gli Alieni mi hanno salvato la vita”, di Maurizio Baiata. A giorni pubblicherò maggiori info su questo blog. L’opera è in fase di ultimazione ma abbiamo già una bella copertina che troverete sul prossimo numero di X Times e a breve sul mio blog. Invece, per quanto riguarda le tematiche più vicine a Fenix, sono già disponibili “Teotihuacan, dove nacquero gli Dei”, di Maria Longhena e “La Luce della Conoscenza” di Miranda Gurzo. Trovi tutte le info a riguardo sull’ultimo numero di X Times e di Fenix. E questo è solo l’inizio, abbiamo altri libri in programma che i nostri lettori, sono sicura, troveranno molto interessanti.
    Un caro saluto,
    Lavinia

  4. Ho letto con molto interesse questo numero.
    L’articolo sullo “stato di polizia globale” credo possa collegarsi benissimo ad alcune testimonianze di insider. Stavo giusto guardando poco tempo fa le interviste a Duncan O’Finioan e David Corso sul “Project Talent” e sull’ “Ultimate Warrior Project”. Si tratta di programmi (sotto l’ombrello del MK-Ultra) che hanno come scopo la creazione di super-soldati “aumentati” all’estremo sia a livello fisico sia a livello psichico (remote viewers etc.). Le descrizioni e le implicazioni di tutto ciò sono davvero inquietanti.
    Possiamo vedere con i nostri occhi che cosa stanno diventando le “forze di polizia” su scala globale: un esercito di androidi sotto steroidi (e la rima non era voluta) senza alcuna emozione, empatia o concetto di bene e di male dentro di loro. Consiglio di informarsi (dagli ottimi report dei ragazzi di PressForTruth a molti altri ancora) su cosa si è verificato all’ultimo G20 di Toronto: in quei giorni si è avuto uno spaccato di società distopica/orwelliana futura, con tanto di legge marziale attuata in ogni angolo delle strade. I pacifici manifestanti assaltati, rapiti e incarcerati hanno descritto il luogo di detenzione (nei Toronto Film Studios) come se fosse uscito da un film di X-Files (con una metodica, scrupolosa e scientifica progettazione).
    Per quel fine settimana sono stati spesi qualcosa come 1,2 miliardi dollari canadesi per questo tipo di “sicurezza”…che è poi la “sicurezza dell’elite regnante” dalla gente comune.
    Sul versante del mind control l’altra lettura indispensabile è sicuramente Cathy O’Brien.
    Per quanto riguarda i libri che pubblicherete, volevo sapere se avete pensato alla traduzione di “Behold a Pale Horse” di William Cooper e a “Trance-formation of America” della stessa O’Brien. Per quest’ultimo non ricordo se sia disponibile una versione in italiano, ma per il primo credo proprio che non sia così. O forse vi orienterete più su volumi in italiano o comunque già tradotti. Per quel che mi riguarda sono volumi che già conosco (non ho problemi con l’inglese) ma credo che potrebbero interessare molto i lettori che non possono andare oltre la “barriera della lingua”.
    Ciao e carissimi auguri di buon anno!

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