X TIMES N. 27 DAL 6 GENNAIO IN EDICOLA

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EDITORIALE

Il buon soldato

Era il 1973 quando l’allora direttore della CIA Richard Helms diede ordine di distruggere, e in buona parte distrutte lui stesso, tutti i documenti top secret riguardanti gli esperimenti sul controllo mentale portati avanti fino a quel momento dalla Agency su vittime inconsapevoli. Ma evidentemente gli esperimenti furono così tanti, e tanti erano i file, che non tutti andarono distrutti ed è così che, grazie al Freedon of Information Act tali studi, raggruppati sotto il progetto ombrello MK-Ultra, sono entrati a far parte della storia “ufficiale” e non della storia “cospirazionista”. Questi esperimenti illegali, compiuti su carcerati, pazienti di ospedali psichiatrici e agenti dei servizi segreti erano finalizzati a creare i cosiddetti “candidati manciuriani”, killer perfetti che ubbidissero agli ordini senza remore e, spesso, senza poi ricordare di averli eseguiti. Robot nelle mani dei mandanti, imbottiti di droghe, oppure manipolati con l’uso dell’ipnosi, dell’elettromagnetismo e di impianti microchip, messi a punto già nei primi anni ’70 da volenterosi collaboratori della CIA, quali il Dottor José M.R. Delgado, soprannominato “radio matador” in seguito a un famoso esperimento in cui l’esimio scienziato era riuscito a controllare a distanza le azioni di un toro microchippato, durante una corrida. Queste le parole di Delgado che, nonostante i metodi e i fini discutibili, conosceva bene la sua materia: «Dobbiamo controllare elettronicamente il cervello. Un giorno, eserciti e generali saranno controllati da stimolazioni elettriche». È del Settembre 2010 la notizia, ripresa da diversi giornali fra cui La Stampa, che il DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) americano stia sperimentando un elmetto per controllare  a distanza i soldati, tramite ultrasuoni. Pare infatti che il degno erede di Delgado, il professor William Tyler, neuroscienziato dell’Arizona State University, abbia messo a punto una tecnica – la transcranial pulse ultrasound – in grado di stimolare zone della mente prima inaccessibili e senza l’utilizzo della chirurgia. «Ci siamo quindi chiesti», ha spiegato il professore, «come questa tecnica avrebbe potuto procurare vantaggi strategici ai nostri soldati e abbiamo ideato un prototipo di elmetto equipaggiato con dei trasmettitori di ultrasuoni controllati da un dispositivo esterno». Il fine è quello di aumentare la resistenza fisica e psicologica dei combattenti, e chissà cos’altro. Truppe comandate a distanza da impulsi che agiscono direttamente nelle aree più sensibili del cervello. Sembra un film di fantascienza e invece, come spesso accade, è la realtà. Questi studi vengono propinati come sperimentazioni intese al miglioramento della vita del soldato durante e dopo l’azione di guerra, ma corrispondono sin troppo bene ai fini e ai metodi del progetto MK-Ultra, o qualsiasi sua derivazione. Il progetto di Delgado è stato portato avanti, secondo loro, per il bene dell’umanità. Resta da appurare se i soldati siano d’accordo a farsi comandare a distanza, ma a questa categoria generalmente non viene chiesto il parere, perché per i “signori nella stanza dei bottoni”, come dimostrano queste sperimentazioni, un bravo soldato non pensa, agisce. Così arriviamo a una notizia più recente, secondo la quale alcuni militari statunitensi stanno portando avanti una causa contro la CIA, che avrebbe impiantato nel loro cervello degli elettrodi, senza consenso. Le prove ci sono, i testimoni anche, ci auguriamo vi sarà anche giustizia, almeno in questo caso perché mi sembra evidente che i militari, come i civili, per alcuni potenti servono solo come carne da macello.

Lavinia Pallotta

SOMMARIO

Pagg. 6-9 Reports dal Mondo, a cura della Redazione

Pagg. 12-15: “La Fine dell’Acqua”, di Silvia Agabiti Rosei

L’esplosione demografica e lo sfruttamento delle risorse idriche per uso industriale stanno compromettendo le riserve di acqua mondiali, con previsioni drammatiche per tutto il pianeta

Pagg. 16-19: “Gli UFO all’epoca di Franco”, di Javier G. Blanco

Prima dello storico avvistamento di Kenneth Arnold, dal 1936 al 1939 in Spagna, durante la Guerra Civile si verificarono avvistamenti di oggetti volanti non identificati e misteriose entità

Pagg. 20-24: “Basi Militari ai Confini della Realtà”, di J.M.G. Bautista e J. Fernandez

In Spagna, avvistamenti UFO e incontri con strane entità nei pressi di installazioni aeronautiche

Pagg. 26-35: “Mohenjo-Daro e le guerre atomiche dell’antica India”, di Enrico Baccarini

Un viaggio tra i misteri di una terra enigmatica che sembra ancora celare una storia non svelata all’umanità

Pagg. 38-43: “Dalle Tenebre”, di Federico Bellini

La specie aliena dei Ringhio, o “6 Dita”, il suo ruolo nelle abduction, l’Universo da dove proviene…

Pagg. 44-49: “I Gruppi di Potere Alieno: Le Mantidi”, di Luciano Scognamiglio

Pagg. 50-53: “Verità del Quarto tipo”, di Farah Yurdozu

Nel suo discusso film, il regista Olatunde Osunsanmi propone una personale interpretazione del fenomeno abduction, e fra verità e finzione

Pagg. 54-57: “UFO su Guantanamo?”, di Bob Pratt

Un testimone parla di dischi volanti e navi madre sulla base di Guantanamo prima della rivoluzione di Castro. Un grande giornalista indaga

Pagg. 58-62: “La Bestia del Gévaudan”, di Umberto Visani

Nella Francia del ‘700 una creatura misteriosa fa strage fra la popolazione locale ma nessuno riesce a catturarla. I testimoni, terrorizzati, descrivono un essere mostruoso, diverso da tutti gli altri, finché un giorno…

Pagg. 64-67: “In Piazza contro le Scie Chimiche” di Andrea della Ventura

Pagg. 68-69: “Il finto silenzio”, di Whitley Strieber

Pagg. 70-75: “La radice della realtà”, di Angelo Ciccarella

Esistono universi e dimensioni diversi dai nostri che la scienza ancora non riesce a esplorare. Antiche conoscenze esoteriche e spirituali permetterebbero invece di comprendere la natura di ciò che ci circonda, come anche la vera natura dell’uomo e degli extraterrestri

Pagg. 78-82: X Media Times, a cura di Pino Morelli

X TIMES N. 27 DAL 6 GENNAIO IN EDICOLAultima modifica: 2011-01-10T17:03:00+01:00da xtimes
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2 pensieri su “X TIMES N. 27 DAL 6 GENNAIO IN EDICOLA

  1. Complimenti Signora Lavinia Pallotta, per il suo intervento su Mistero, di aver parlato del defunto Zacharia Sitchin. Peccato solo che Le abbiano relegato un così piccolo spazio, L’Enuma Elish andrebbe approfondita così per tutta la civiltà Sumerica, che è stata antesignana della stessa Bibbia. Gli dei se ne andarono nel 550 a.C. (anche se qualcuno come Marduk è rimasto e morto sulla Terra, a Babilonia) Come Lei Signora Lavinia, ho tutti i libri del Professore Zacharia, dove ho studiato e approfondito la teoria del decimo componente del nostro sistema solare, anche se la N.A.S.A continua a smentire questa teoria, non si capisce come mai allora anche il Vaticano (Gesuiti) abbiano spedito delle sue navicelle oltre Plutone, e creato telescopi super tecnologici sulla terra. La verità viene nascosta volutamente come ha detto Lei per convenienze politico Religiose.
    Con stima, wlady

  2. Salve Wlady, diamoci del tu, se non ti dispiace, e chiamami Lavinia. A Mistero mi han detto che la parte sul Pianeta X e Sitchin è stata tra le più visionate, per quanto breve. Forse, se avessero saputo dell’interesse per questo tema, avrebbero dedicato maggior spazio, chi lo sa. Se c’è uno stato che sa tutto o quasi, è proprio il Vaticano, a mio avviso. L’altro giorno ho fatto un salto in libreria e visto l’ultimo libro di Sitchin appena pubblicato da Piemme, e mi è venuta un po’ di tristezza.
    Un saluto

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