X TIMES DI GENNAIO IN EDICOLA

 

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Gli UFO e la crisi

 

Mentre preparavo il timone di questo numero, mi sono resa conto che era quasi esclusivamente ufologico, o come direbbero alcuni, “alienologico”. Per una rivista come X Times è raro, ma ho deciso di non modificare nulla. Infatti, con il pensiero della crisi che non abbandona mai gran parte di noi, e il timore che le cose andranno sempre peggio, a chi si occupa di tematiche così apparentemente “borderline”, come la sottoscritta, sfiora spesso il pensiero che gli UFO e la questione dell’intervento alieno non solo non riusciranno a guadagnarsi un maggiore spazio nella coscienza collettiva, ma perderanno importanza. Eppure, non siamo in pochi a pensare che questo fenomeno sia fondamentale nella storia dell’Uomo, e l’attenzione del pubblico “che vuol sapere” non va allentata, mai. Così mi fa particolarmente piacere proporre l’articolo di Philip Coppens su Paul Davies e l’“Astroforensi”. Non riesco nemmeno ad immaginare uno scienziato italiano che scriva le stesse cose che ha scritto Davies a favore dell’influenza aliena nel nostro antico passato. Teoria che Davies ha pubblicato su una rivista scientifica e che, comunque, immagino gli procurerà parecchie critiche da parte della comunità accademica, che lui invita ad aprire la mente. Sempre in questo numero continua la traduzione del libro di Clifford Stone, questa volta con una panoramica sulla sua infanzia e le sue esperienze di contatto – se vogliamo di abduction – e presentiamo un’intervista esclusiva di Paola Harris alla figlia di Kenneth Arnold, che per la prima volta parla pubblicamente di alcuni retroscena, e di informazioni poco note, legate alla vita del padre e al suo coinvolgimento nel fenomeno UFO. Si chiude l’analisi di Grant Cameron sul caso Lazar, mentre ritroviamo, come di consueto, “vecchie firme” quali Umberto Visanai, Federico Bellini e Antonio Marcianò, a fianco delle nuove rubriche, avviate a partire dal numero scorso, a cura di Maurizio Baiata e del Ghost Hunters Team. L’articolo sulle due lune, invece, è a firma di un nuovo collaboratore, Luciano Milo. Il poter offrire ai lettori così tanti articoli, tra cui alcune anteprime, mi rende particolarmente orgogliosa, perché se è vero che l’Italia, nella comunità ufologica internazionale, non è sempre in prima linea, a causa, in parte, della lingua non universalmente conosciuta come l’inglese, è vero anche che X Times si sta sempre più affermando nel nostro Paese e all’estero. Oltre alla stima dei nostri preziosissimi collaboratori italiani, che continuano a crescere e che ringrazio, in questi anni ci siamo guadagnati l’attenzione e la fiducia anche di molti ricercatori e testimoni stranieri, e questo mi conferma che stiamo svolgendo un buon lavoro, fra le molte difficoltà.

Mentre scrivo queste righe, negli Stati Uniti si stanno raccogliendo le firme per una seconda petizione a favore del disclosure sulla vita ET, da presentare entro il 25 Dicembre. Per quanto consideri con un certo scetticismo, o forse sfiducia, simili iniziative, non posso fare a meno di seguirle. E per dovere di cronaca ne parlermo appena possibile, su queste pagine. Infondo, anche questa è storia, anche se nei libri di testo non la troveremo mai.

Lavinia Pallotta

 

 

 

X TIMES DI GENNAIO IN EDICOLAultima modifica: 2012-01-24T10:15:12+01:00da xtimes
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